“Questa stanza non ha più pareti, ma alberi”

Si è conclusa il 7 giugno la Genova Design Week 2026, arrivata alla sua settima edizione.

E anche noi abbiamo partecipato al terzo appuntamento di Container 03, iniziativa tra le numerose che hanno percorso il centro storico della città e organizzata da DiDe, Distretto del Design di Genova, con un nostro progetto, “Questa stanza non ha più pareti, ma alberi”, ispirandoci alla celebre e poetica canzone di Gino Paoli, “Il cielo in una stanza”.

Container 03 è una esposizione di container adibiti per l’installazione di 10 microliving, prodotto e risultato della concezione dello spazio e dell’abitare di 10 studi di architettura e interior design italiani.

Il contesto che ha ospitato l’iniziativa ha avuto il suo ruolo in termini di fascino e bellezza: il Porto Antico è stato la piazza che ha saputo creare l’ambiente giusto ad accogliere i nostri lavori.

È stata un’esperienza arricchente, di grande valore professionale e artistico dove abbiamo potuto conoscere e confrontarci con professionisti da tutta Italia e dove per riflettere sul tema dell’Equilibrio, titolo e argomento dell’evento, abbiamo voluto soffermarci sulla questione degli spazi outdoor.

Un balcone, un giardino, un terrazzo. Ambienti che devono necessariamente essere inclusi nella progettazione perché parte integrante dello spazio abitato e con un ruolo sempre più centrale per il benessere psicofisico e quotidiano di tutti. Equilibrio è per noi non solo la nostra pratica progettuale quotidiana e necessaria, ovvero dosare la giusta combinazione di materiali, texture, tecnologia, ambienti e funzioni. È forse, e soprattutto, essere consapevoli dell’ambiente che creiamo, dell’esperienza che progettiamo; attenti alle dimensioni della vita e della sintonia che richiede per essere qualitativamente piena, tra la sua complessità intrinseca, l’estetica e l’etica necessaria. L’Equilibrio che abbiamo cercato è stato quindi anche tra dentro e fuori, tra casa e città, tra individuale e collettivo, pubblico e privato.

Con il nostro progetto abbiamo così voluto sottolineare e abbracciare il primato di Genova nell’essere l’apripista tra le città italiane nell’introdurre il depaving all’interno del proprio Piano Urbanistico Comunale, consapevoli che il suolo, le aree, gli spazi, non sono più solo superfici da ricoprire, ma ecosistemi da progettare, dove noi, umani e viventi giochiamo il ruolo più importante attraverso le nostre scelte.

 

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