Villa Dianthus, nome scelto ispirandosi ai nomi dei fiori del quartiere giardino di Milano in cui si trova, è l’ampliamento e sopraelevazione di una villetta ristrutturata negli anni 1980-90. La dimensione del lotto permetteva che l’edificio potesse essere ampliato e sopralzato fino a diventare un piccolo condominio formato da 6-7 appartamenti.
La nostra proposta è stata quella di realizzare una nuova villa urbana in cui si collocassero 6 appartamenti incastrati come nidi, su un albero dil egno e cemento armato.
Il progetto ha quindi previsto:
• la ristrutturazione e il rinforzo delle strutture esistenti
• l’ampliamento delle parti interrate e del piano rialzato in materiale tradizionale (cemento armato e muratura portante) al fine di essere meglio compatibile con l’esistente
• la sopraelevazione dell’involucro esistente con una struttura in legno che permetteva di essere più leggera di una tradizionale. Tale strategia progettuale, ha permesso di aumentare di due piani l’edificio esistente e di modellarlo in modo da rispondere alle nuove esigenze abitative, ben diverse da quelle di una villetta anni Ottanta che erano il nostro punto di partenza.
Inoltre, la soluzione proposta è stata accompagnata da alcune scelte innovative come:
▪ pareti tutte ventilate e in parte rivestite di lamiere preziose come il Rheinzink o rete stirata colore corten;
• tetto verde che permette di preservare l’acqua in eccesso durante i temporali nonché garantisce una miglior protezione degli spazi abitativi sottostanti;
• pannelli fotovoltaici accompagnati da impianti a pompa di calore, garantiscono aria calda e fredda ad ogni appartamento, ottenendo una classe energetica A2
• realizzazione di un vano ascensore, realizzato metà in cemento armato e metà in legno, ha risolto tutte le relative problematiche annesse;
▪ prolungamento della scala esistente tradizionale con una nuova scala in acciaio e legno che serve tutti i piani dell’edificio.
Ci piace sottolineare che abbiamo offerto agli appartamenti ampi spazi aperti con balconi molto usufruibili e tutti indipendenti uno dall’altro, in modo da garantirne la riservatezza d’uso. La nostra ricerca architettonica che ha voluto utilizzare materiali preziosi come il legno o le lamiere di rivestimento, in maniera innovativa, cercando di offrire ai futuri fruitori un nuovo modo di abitare, aperto verso gli spazi esterni ma caratterizzato anche da una diversa distribuzione interna, che desse la possibilità di trovare spazio per il lavoro da casa, per i figli o i loro amici da ospitare. Uno studio strutturale e compositivo non certo semplice e usuale che è stato però premiato dal risultato ottenuto.
